06/08/17

Recensione: Millennials; Fabio Cicolani



Titolo: Millennials 
Autore: Fabio Cicolani 
Editore: La Corte Editore 
Pagine: 316 
Prezzo: 16.90 euro (cartaceo) 7,99 (e-book) 
Link alla pagina: http://www.lacorteditore.it/prodotto/millennials-fabio-cicolani/ 
Amazon: https://www.amazon.it/Millennials-Fabio-Cicolani/dp/8896325870/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1502032453&sr=1-1 




Cosa farebbero undici ragazzi in italia, se scoprissero di avere dei superpoteri?
Si infilerebbero davvero delle tutine, cercando di salvare il mondo?

No, non i Millennials.
Loro, che sono stati creati da un programma di ingegneria genetica, sono adolescenti senza genitori a cui rendere conto e senza particolari responsabilità.
Ma il destino presenta sempre il conto, e quello per i Millennials sarà particolarmente salato.
Si troveranno infatti costretti a districarsi tra i fili di una macchinazione che è stata tessuta intorno a loro e, tra inseguimenti nel tempo alla ricerca della verità, paradossi e loop temporali che potrebbero mettere a rischio la loro stessa esistenza, i Millennials dovranno imparare a collaborare e a capire il significato più vero di avere amici su cui contare e una casa a cui tornare. 


Ho desiderato questo libro sin dalla prima volta che mi è capitato sotto gli occhi. Sarà stata la copertina spettacolare, sarà stato il fatto che parla di ragazzi coi superpoteri... voi non lo sapete, ma io sono sempre stata una patita di questo genere di storie. Fin da piccola sono stata una lettrice accanita di Spider-Man, e il Marvel Cinematic Universe mi ha ingoiata in un sol boccone prima ancora che io potessi accorgermene del tutto. Non so il perché. Sarà che l'idea di una persona che riceve la benedizione, e a volte la maledizione, di un superpotere, e che decide di usarlo per il bene dell'umanità è sempre stata molto romantica, nella mia testa. Poi, dal momento in cui ho cominciato a seguire la serie "Misfits", ho scoperto tutto un altro mondo. Un mondo fatto di anti-eroi che sì, hanno dei superpoteri, ma reagiscono ad essi come delle persone normali. Questo è ciò che più mi ha attirata in questo libro: l'idea di un gruppo di ragazzini residenti in Italia che hanno grandi poteri, ma se ne fregano delle grandi responsabilità. O quasi. 

Trama: 
Devo dire che all'inizio la trama non mi ha presa del tutto, e per questo ho faticato un po' durante la lettura. Sì, insomma, era interessante, ma mi sembrava l'ennesima storia di cavie, laboratori, esperimenti... ecco, questo finché non sono arrivata all'ultimo terzo del romanzo. Avendolo letto tutto e sapendo come si sviluppa, non posso fare a meno di consigliarvelo vivamente. Il colpo di scena è stato uno dei migliori e più inaspettati che ho incontrato durante la mia vita di lettrice, e mi ha spezzato il cuore - dovete sapere che se un libro riesce a spezzarmi il cuore, per me rientra automaticamente tra i grandi capolavori. Sono masochista, da questo punto di vista. 

Stile: 
Lo stile è semplice e molto family-friendly. Ecco, forse una cosa che cambierei di questo romanzo è proprio questo. Da una storia narrata dal punto di vista di un gruppo di quindicenni mi sarei aspettata un linguaggio più gretto e variegato - nel senso che se avessi potuto scegliere avrei preferito una storia scritta in una prima persona presente molto realistica e sfacciata, con pochi fronzoli e tante parolacce - ma ehi, questo è solo il mio gusto personale: mi rendo conto che non sarebbe piaciuto a tutti. Magari sono io che ho qualche problema. 

Personaggi: 
I personaggi sono il punto forte di questo romanzo. A parte qualcuno che non ha ancora avuto occasione di brillare - ma che spero avrà il proprio riscatto nel seguito della storia - devo dire che li ho amati tutti, e ad alcuni di loro mi sono affezionata in particolar modo. Il mio preferito in assoluto dev'essere stato Plajo, il persuasore che vive all'Ikea. La sua storia è la classica storia dell'anti-eroe, che fa tanti sbagli ma che alla fine rimane di buon cuore. Fino all'ultimo rimane anche abbastanza separata da quella del resto del gruppo, lasciando il lettore a chiedersi quale sia la sua importanza, ma non per questo è meno interessante - anzi. 


Per oggi è tutto, miei cari ragazzi. 
So che sono stata assente per tanto tempo, e non ho idea di quanto tempo sia passato dall'ultima volta che ho scritto una recensione, ma conto di riprendere a rompervi i coglioni a pieno regime - e anche più di prima. 
Probabilmente il prossimo post sarà un breve racconto di ciò che mi è successo in questi ultimi mesi che mi ha tenuta lontana da questo blog, ma non ne sono sicura al cento per cento. Mi rendo conto che probabilmente non vi interessa. 
Comunque, vi mando una miriade di abbracci demoniaci e vi prometto che ci sentiamo presto. 

Firmato: la vostra evasiva HateQueen di quartiere


4 commenti:

  1. Grazie per la recensione, l'ho letta con grande soddisfazione. Non so se scusarmi o essere felice per averti spezzato il cuore :-)
    Lo stile, be', sì, forse ci stava un po' più sporco, ma è così che mi viene da scrivere, quindi lo assecondo, perché è la voce interiore che decide.
    Grazie ancora.

    RispondiElimina
  2. Concordo. Un libro davvero avvincente! Plajo vince a mani basse 😂

    RispondiElimina
  3. Aaaa finalmente hai ripreso a postare... menomale, mi mancavi tanto!!! E sei pure tornata con il botto, adesso mi hai incuriosita e dovrò mettere anche questo in lista!!!!
    Comunque tesoro, ti ho nominata per i liebster award, se ti va lo trovi sul mio blog.. e non smettere di pubblicare che non ce la faccio a stare senza i tuoi articoli!!!

    RispondiElimina
  4. Ciao, nuova follower; complimenti per il blog e le recensioni; qui la mia ultima recensione pubblicata questa mattina:
    http://ioamoilibrieleserietv.blogspot.com/2017/09/recensione-il-giardino-destate-paulinna.html


    se ti va passa a darci un occhio e sempre se hai voglia diventa lettrice fissa da me; ti aspetto volentieri! Il blog è anche su instagram come: ioamoilibrieleserietv

    grazie

    RispondiElimina