04/02/17

Quarta tappa del Blog-Tour "Le terre dei dormienti", di Laura Taibi: Recensione





Titolo: Le terre dei dormienti
Autrice: Laura Taibi
Editore: Nulla Die
Pagine: 365
Prezzo: 19.90 euro (cartaceo) 




Chi di Blog-Tour ferisce, di Blog-Tour perisce. Nelle ultime settimane ho rotto le palle a tutto il web con il BlogTour per “Plettri e Sigarette”, il mio romanzo in uscita, quindi è più che giusto che io adesso mi ritrovi qui, quest’oggi, a scrivere e pubblicare quest’ultima tappa del Blog-Tour del libro fantasy di Laura Taibi, “Le terre dei dormienti”! Si tratta di una specie di karma della blogosfera che devo ancora ben inquadrare. 

La mia tappa è costituita dalla recensione del libro, ma se volete saperne di più non dovete far altro che visitare i blog che hanno partecipato prima di me. Ecco a voi il calendario: 



Ora, parliamo del libro. Si tratta di un romanzo indubbiamente fantasy di stampo “Narniano”: persona proveniente dal nostro mondo che viene catapultata in un mondo parallelo pieno di magia. Non starò a raccontarvi come questo accade, né cosa significhi, perché finirei per spoilerarvi ogni cosa, quindi andrò avanti a pezzi, prima dicendovi qualcosa su quello che penso della trama, poi dello stile e infine dei personaggi. Ma prima voglio prendermi un secondo per elogiare la copertina: la trovo veramente ben fatta ed evocativa. Vabbè che io vado matta per le copertine illustrate, però quest’illustrazione in particolare è proprio bella! Mi ha subito dato un’idea di ciò che avrei incontrato durante la lettura. 

Trama: semplice, seppur sorprendente. È indubbio che “Le terre dei dormienti” sia un libro scritto per ragazzi, ma spesso le situazioni che si sviluppano non sono leggere come mi sarei aspettata, anzi. All’interno della storia vengono trattate, talvolta, delle tematiche molto pesanti, e ve lo dico: non tutti i personaggi sono al sicuro. Questi momenti di densa oscurità si alternano vivacemente a scene intrise di ironia, che ti fanno ricordare quanto i protagonisti della storia siano effettivamente giovani e sì, perché no, un po’ idioti. Ma idioti in senso buono, ecco. Insieme al forte elemento fantasy abbiamo anche l’elemento romance, ma non risulta mai invadente. Un’altra cosa che l’autrice fa bene è spingere il lettore a porsi domande, anche se non sempre è disposta a dare delle risposte chiare, infatti il romanzo finisce con dei quesiti ancora aperti – che ci sia un sequel, in serbo per noi? Questo potrebbe essere un elemento di fastidio come un grande pregio: è difficile che, nella vita reale, riusciamo a scoprire proprio tutta la verità, e magari certe spiegazioni sarebbero apparse più come info-dump che altro. 

Stile: “semplice” è la parola chiave di questo romanzo, a pensarci bene. Lo stile della Taibi arriva dritto al punto, e devo ammettere che non se la cava per niente male con le descrizioni. Il punto debole potrebbe essere considerato l’editing, che forse è stato troppo superficiale. Non ci sono grandi orrori grammaticali o sintattici, per carità, ma mi è capitato di tanto in tanto, durante la lettura, di storcere il naso davanti a qualche imperfezione – “gli” invece di “le” quando si parla al femminile, qualche soggetto sbagliato, qualche coniugazione imprecisa. Tuttavia, questo non mi ha fermata dal godermi la storia per ciò che è, al di là degli errori di percorso, quindi non preoccupatevi! Questa ragazza scrive comunque molto meglio della maggior parte delle persone – e dei blogger, perché no – che conosco! 

Personaggi: amabili. Fin da subito ho trovato che Jasper fosse un protagonista fantasy perfetto, coraggioso e dal cuore grande. Poi ci sono Eilise – fiera irlandese dalla chioma fiammeggiante – Chad – la spalla comica di cui tutti abbiamo bisogno – Octavia – ragazzina minuta e più pericolosa di quanto ti aspetti – e Jake – il classico tipo che dovresti odiare ma che proprio oh, proprio non ci riesci! E vogliamo parlare dei nemici? Abbiamo gli atrax, terrificanti ragni oversize che sbucano da ogni dove, e anche una… non ve lo dico. Sappiate solo che è terribilmente pericolosa e terribilmente potente, ok? 

Un’altra cosa che mi è molto piaciuta del romanzo è la sua ambientazione, spaventosa ma al contempo affascinante. Una collina dalla quale non si può fuggire, se non inoltrandosi in una foresta oscura che non solo è piena di maledettissimi atrax, ma che ha anche una grande passione per il “cambiare”, peggio delle scalinate di Hogwarts. 

Insomma, questa è la mia opinione su “Le terre dei dormienti”: se vi piacciono le storie fantasy di stampo “Narniano”, le storie di prescelti, i baci troppo attesi, i ragni giganti, le scene di combattimento, le armi lucenti personalizzate, gli enigmi e in generale tutte quelle cose di cui è fatto un romanzo fantasy per ragazzi, beh… questo è il romanzo per voi!

Firmato: la vostra lista-della-spesa HateQueen di quartiere.

1 commento:

  1. Grazie davvero per questa fantastica recensione, hai colto lo spirito del libro e sei riuscita a trasmetterlo in poche righe. Spero di riuscire a leggere il tuo quanto prima!!!

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