31/10/16

Recensione: La saga di Shadowhunters (The Mortal Instruments) di Cassandra Clare. NO SPOILERS.


Mille anni fa l'angelo Raziel ha mescolato il proprio sangue con quello degli esseri umani, dando così vita ai Nephilim, metà uomini e metà angeli che abitano il nostro mondo senza che nessuno possa vederli. Si chiamano Shadowhunters e obbediscono alle leggi fissate nel Libro Grigio. Il loro compito è dare la caccia ai demoni che portano rovina e distruzione. Da qui prende le mosse una delle saghe più appassionanti di questi anni, capostipite dell'urban fantasy.


Titoli: Città di ossa, Città di Cenere, Città di Vetro, Città degli Angeli Caduti, Città delle Anime Perdute, Città del Fuoco Celeste
Autrice: Cassandra Clare
Editore: Oscar Mondadori 





Ho deciso di terminare di leggere tutta la saga, per scrivere una recensione, perché scriverne una libro per libro mi sembrava inutile e controproducente. Come scrivere una recensione di un libro letto solo a metà. E devo dirvelo, ero partita molto prevenuta su questa lettura - che ho praticamente cominciato solo perché ci andava matta una mia amica - ma nonostante i classici errori da YA l'ho trovata molto piacevole e sì, perché no, sorprendente. Credo che tra tutti gli Young Adult che girano ultimamente sia tra i migliori, anche se non particolarmente originale o altro. Ma entriamo meglio nei dettagli.

Trama:

Per quanto riguarda la trama non c'è moltissimo da dire. Si tratta di Shadowhunters, "Cacciatori di Ombre", che come è già stato spiegato nello stralcio che ho copincollato lassù non sono altro che metà umani e metà angeli. Il loro compito è quello di difendere gli umani - che loro chiamano "mondani" - dai demoni che spesso e volentieri oltrepassano il limite che li tiene segregati agli inferi, ma anche quello di mantenere l'ordine delle regole vigenti che sono state stipulate tra mondani e "nascosti" - quelli che per loro non sono altro che vampiri, lupi mannari, stregoni e fate. Infatti, senza la presenza degli Shadowhunters, ai vampiri e ai lupi mannari sarebbe permesso sfamarsi come e con chi gli pare, gli stregoni potrebbero vendere la loro magia a qualunque mondano capiti loro davanti e le fate, come nel folklore, sarebbero libere di infastidire e creare disagi ai mondani. Purtroppo i rapporti tra le varie fazioni sono più tesi che mai, e nell'aria c'è il sentore di una guerra imminente. 
Clary Fray, la protagonista, è una ragazza di sedici anni dai capelli rosso fuoco con la passione per il disegno e del tutto ignara della propria condizione: fin da piccola, per un motivo o per l'altro, la madre le ha nascosto la sua discendenza da una stirpe molto importante di Shadowhunters. È solo quando per caso incontra una loro pattuglia, che le sue abilità si palesano. Gli Shadowhunters sono infatti in grado di dare a se stessi vari poteri - dalla forza, alla velocità, all'udito, all'invisibilità - mediante diverse rune temporanee che si tatuano sul corpo con l'uso di appositi stilo. Nonostante questo, Clary riesce a vederli. Ed è qui che inizia la sua vera storia, piena di segreti da rivelare e dubbi da smontare.   
 

Personaggi: 

Se c'è una cosa, in questa saga, in cui la Clare veramente si supera, quella sono i vari personaggi. Non starò a dirvi che siano dei capolavori dell'introspezione, perché mentirei, ma sono persone a cui ci si affeziona quasi subito, quello sì. Abbiamo Clary, la classica protagonista YA un po' piatta che all'interno del romanzo piace a tutti, ma che i lettori snobbano categoricamente. Abbiamo il suo triangolo amoroso con Jace, lo Shadowhunter macho e tenebroso che ha appena incontrato e Simon, il nerd con gli occhiali col quale è migliore amica da una vita e che si ritrova invischiato in questa storia senza entrarci proprio un cazzo - cosa che gli lascerà dei tagli profondi, ve lo dico io. Poi abbiamo Isabelle - ragazza sensuale e sicura di sé la cui arma preferita è una frusta elettrica - ed Alec Lightwood - omosessuale troppo spaventato per fare coming-out e grande tiratore con l'arco - fratelli tra loro e fratellastri di Jace, che è stato adottato dalla loro famiglia quando ha perso la sua, e il meraviglioso stregone Magnus, forse il mio personaggio preferito in assuluto - assieme a Simon e più avanti anche Alec - perché è uno stregone potentissimo che ama farsi gli stracazzi suoi, ma che è sempre lì se qualcuno a cui tiene ha bisogno di aiuto. 
A tutti questi personaggi secondari ne verranno aggiunti molti altri, di terziari, che cattureranno il vostro cuore e probabilmente ve lo spezzeranno in due come hanno fatto con me, a tratti facendomi tornare adolescente, a tratti ricordandomi lo scandalo che ho provato leggendo le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco - saga non assolutamente paragonabile con questa, ma che ho voluto citare ugualmente. 
Ho deciso deliberatamente di non parlarvi dei nemici perché non potrei farlo senza farvi spoiler. Dico solo che un po' li ho amati e un po' li ho detestati a morte. Fate voi. 
Oh, e il triangolo Jace-Clary-Simon è una gran cappella, ma ci sono altri inciuci romantici molto più soddisfacenti.   
 

Stile:

Per quanto riguarda lo stile, a mio parere la Clare si distacca molto dalle sue sorelle urban fantasy/paranormal romance - prima e ultima che mi viene da citare è Stephenie Meyer, perché è un genere che ho sempre un po' evitato. È vero, il suo modo di scrivere è molto semplice e lineare, e spesso nei temi che tratta non c'è un grandissimo approfondimento, ma io parlo della maggior parte del tempo. Usa una terza persona singolare molto semplice, non onniscente, e i punti di vista durante la narrazione sono diversi, ma sempre coerenti a se stessi. L'intera saga ricopre un arco di tempo di sei mesi, quindi no, nei personaggi non è riscontrabile una vera e propria crescita, ma è sicuramente vero che le esperienze avute li hanno segnati - specialmente alcuni di loro ne sono riusciti ribaldati dal dentro al fuori neanche fossero calzini. 
Una cosa che mi piace della Clare è che, nonostante abbia scelto di scrivere young-adult piuttosto disimpegnati - i suoi libri, negli scorsi due anni, sono state per me delle piccole pause dalla lettura leggermente più impegnativa che amo maggiormente - è comunque riuscita a far trapelare al lettore le sue enormi conoscenze e lo studio attento che ha seguito delle fonti a cui si è riferita. Sfoggia spesso la sua erudizione nel latino, nella Bibbia e in altri tomi folkloristici che rappresentano le culture degli altri paesi - nascere a Teheran e vivere in America, probabilmente, l'hanno resa curiosa verso le culture e le usanze di tutto il mondo. Ho amato le sue citazioni a brani classici, che erano sempre molto valutate e azzeccate. Per dire, qua non si parla di una Anna Todd che butta un "Cime Tempestose" all'interno della sua storia così, come unico scopo quello di farci incazzare come iene. 


La lettura è consigliata? Beh, se cercate una saga riposante, divertente, con qualche colpetto di scena qua e là e da leggere tranquillamente in autobus, in treno o in fila alle poste, perché no. Ovviamente non aspettatevi niente che vi faccia schizzare via gli occhi dalle orbite, ecco. 
LUNGA VITA A MAGNUS BANE! 

Firmato: la vostra Magnusofila HateQueen di quartiere.    

3 commenti:

  1. Io ho letto il primo e per ora l'ho un po' abbandonata,non mi ha colpito come speravo,ma come dici anche tu è sicuramente una lettura piuttosto leggera da leggere in treno o in autobus.

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  2. Ciao! Ho da poco finito di leggere il 3 libro e...dato che tutto "è finito", nemici sconfitti, verità saputa...non sono sicura che leggere gli altri avrebbe molto senso...Tu che mi consigli? Grazie in anticipo❤

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