10/08/16

Io AMO le SERIE TV #1: Sense8 (NO SPOILERS)

C'è una cosa che forse, di me, non sapete. Ovvero che sono una malata di serie tv. Ma sul serio. Devo tenere un calendario online, per tenere a mente tutti gli episodi che devo vedere - il mio profilo è questo, se mai vi venisse voglia di cercarmi.
Ho deciso quindi di indire una nuova "rubrica" su questo blog nella quale parlerò proprio di loro, di quegli infiniti demoni a puntate che hanno istigato la metà dei pianti che mi sono fatta in tutta la mia vita. 
Io AMO le SERIE TV.
Ovvio che non le amo tutte - per esempio odio "Penny Dreadful" con tutto il mio cuore - ma ne amo fin troppe. Quest'oggi vorrei parlarvi di una delle ultime due che ho visto, ovvero "Sense8", mentre la prossima volta mi butterò su "Stranger Things" - volevo metterle nello stesso post, ma poi ho deciso che veniva troppo lungo e non mi andava.Quindi beccatevi questa e poi ci risentiamo.




Non lo so, forse tre o quattro di voi ricorderanno il mio post riguardante il whitewashing - se non è così eccovelo qua, maledetti. Insomma, una volta letto dovreste avere ben chiaro perché questa serie tv mi abbia resa fin da subito così felice. Il cast è di una varietà sconcertante, rispetto a quelli a cui ero abituata, e non solo gli attori provengono da diversi background e hanno diverse identità, ma le loro scene sono girate nelle loro città natali!
La serie si sposta da Chicago a San Francisco a Londra a Berlino a Seoul a Reykjavìk a Città del Messico a Nairobi a Mumbai. Come può essere possibile una cosa del genere, vi domanderete voi, in soli dodici episodi? Vi rispondo che è possibile sì, quando i protagonisti non si sono MAI incontrati tra loro... non dal vivo, comunque.
Sense8, diretto dalle ormai SORELLE Wachowski - le conoscerete sicuramente per Matrix e Cloud Atlas, che ho rispettivamente odiato e amato - è infatti una serie tv fantascientifica che parla di un certo tipo di esseri umani - definiti "sensate", che si legge appunto "senseeight" - che hanno la capacità di comunicare tra loro perché sono collegati da un legame invisibile fin dalla nascita. Questo è il caso di Will, Riley, Lito, Kala, Sun, Wolfgang, Nomi e Capheus, sensate facenti parte dello stesso gruppo - tutti nati nello stesso istante in parti diverse del mondo. Intorno a questo ci si srotolano davanti le loro vite infarcite di problemi e cazzi vari, ma oltre i pericoli che già sono abituati ad affrontare nei loro mondi saranno obbligati a combattere tutti insieme contro un nemico molto più terrificante e mostruoso di qualsiasi altro. Vi giuro che mette i brividi. 

Fin da subito la serie mi è piaciuta perché i personaggi sono tutti fantastici e interessanti - a parte Riley che, secondo me, nel mucchio sparisce un po', rivelandosi a tratti piatta e lagnosa, anche se comprensibilmente.
I miei preferiti devono essere per forza Wolfgang - il tedesco - e Kala - l'indiana - ma anche tutti gli altri sono spettacolari. Ve li presento un po' sommariamente, giusto per non rovinarvi troppo.
 

Will è un poliziotto di Chicago dall'aria acqua e sapone, il ragazzo della porta accanto e tutte quelle robe lì. Nonostante la sua "normalità", diciamo, spicca subito per il suo buon cuore e la sua volontà di aiutare gli altri. 







Riley è una DJ islandese trasferitasi a Londra. Ama fare la speciale e crede di essere maledetta, e forse lo è davvero, chi può saperlo? Io lo so, ma a voi non ve lo dico. 








Lito è un attore messicano di film di serie B mooolto discutibili con uno stuolo di fan infinito. Le sue scene sono tra le più divertenti della serie, nonostante nasconda un segreto che lo dilania e rischia di rovinare la sua carriera... è gay. 






Kala è 'sta cosetta indiana adorabile e super religiosissima - dev'essere la prima volta che adoro un personaggio tanto religioso, seriamente. Come ogni indiana rappresentata nei media che si rispetti, la attende una sottospecie di matrimonio combinato... e non è troppo sicura di portarlo a termine. 



Sun è una ragazza coreana mingherlina ma che tira pugni dalla mattina alla sera, pure sotto la doccia. E c'ha il padre e il fratello che sono due teste di cazzo. 









Wolfgang è uno scassinatore tedesco che è un figo della madonna - ma mica per l'aspetto fisico, anche se pure lì CIAO, proprio per tutto, per ciò che fa, per ciò che è, perché è un piccolo mostro. E c'ha i problemi con lo zio che è tipo un mafioso. E sta sempre nudo. 





 
Nomi è la donna transgender meglio rappresentata nella storia di cinema, serie tv, letteratura e chi ne ha più ne metta - complice probabilmente il fatto che le scrittrici sappiano di cosa parlano. Le si vuole bene all'istante, e la sua ragazza è nientepopodimeno che quella figona di Martha Jones di Doctor Who, però coi dread. GUARDATE QUANTO SONO BELLE.




Capheus è un tenerino che ama Van Damme e sua madre, e farebbe di tutto per trovare le medicine di cui la sua genitrice ha disperatamente bisogno, anche mettere a repentaglio la propria vita.








Ragazzi, questa serie merita davvero. Non solo per le diversità e la multiculturalità, ma perché vi terrà sulle spine, ve lo giuro. Vi renderà tristissimi e vi renderà felici, vi farà genuinamente preoccupare per queste meraviglie che sono i protagonisti, rendendovi davvero investiti nelle loro vite come non lo siete nemmeno nelle vostre. Se avete visto la serie e vi è piaciuta fatemelo sapere, se l'avete odiata fatemelo sapere ugualmente così vengo a cercarvi e ammazzarvi uno per uno - scherzo?
In ogni caso, voglio le vostre opinioni! E se non l'avete ancora guardata spero di avervi messo almeno un po' di voglia! 



Firmato: la vostra speranzosa HateQueen di quartiere.

2 commenti:

  1. Adoro Sense8! Ho un debole per Lito e Wolfgang, ma devo dire che li amo tutti (anche se concordo con te su Riley..).
    E per quanto riguarda Nomi, l'attrice non è anche lei transgender?

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