05/06/16

Recensione: Until Beth; Lisa Amowitz

Al contrario della mia ultima recensione, questa volta ho deciso di mettermi a scrivere immediatamente, appena finito il libro. Immagino che le due situazioni siano diverse, perché anche il mio atteggiamento nei confronti di questo libro è diverso da quello che ho avuto con "Sbramami". Che tra l'altro è un libro diversissimo - evviva la diversità.
Oggi sono qui per parlarvi di "Until Beth", primo capitolo della saga YA "Life & Beth", di cui ancora non è uscito un seguito. L'autrice, Lisa Amowitz, è docente di graphic design e ha avuto il privilegio di lavorare alla propria - meravigliosa, a parer mio - copertina, che praticamente è stato il motivo principale per cui mi sono interessata al libro vero e proprio.
Il libro non è mai stato tradotto in italiano. 


Titolo: Until Beth
Autore: Lisa Amowitz
Editore: Spencer Hill Press
Pagine: 230
Prezzo: 5.19 dollari (Kindle), 9.95 dollari (Cartaceo)
Link alla pagina: http://www.spencerhillpress.com/book_pages/untilbeth.html  




Ci tengo a precisare che non sono un'avida lettrice di YA, anche se non li evito neanche. Ho letto quasi tutta la saga di Shadowhunters, alcuni libri di John Green e Laurie Halse Anderson, "The Perks of Being a Wallflower" di Chbosky e "Tutta la verità su Alice", di Jennifer Mathieu. Personalmente considero YA anche la saga di Harry Potter, nonostante sia uscita prima che il termine prendesse piede - come anche il romanzo di Chbosky, che è uno dei miei preferiti in assoluto.
Ripeto, ho deciso di leggere questo libro soprattutto per via della copertina, come mi capita spesso, e non avevo la più pallida idea di cosa aspettarmi. Anche la presentazione è molto vaga, non fa capire pienamente al lettore di cosa la storia tratti - e forse, in un certo senso, è meglio così.
La protagonista della storia è Beth Collins, una chitarrista molto talentuosa in lutto per la misteriosa scomparsa del proprio fidanzato - l'ennesimo ragazzo scomparso nella sua città. Quando suo fratello è coinvolto in un incidente d'auto e la ragazza vede un'ombra scura sulla sua testa, crede di aver perso il senno del tutto. Poco tempo dopo viene accettata alla High Step, una scuola privata per musicisti. Presto, però, scoprirà che non è davvero il talento musicale, a essere premiato alla High Step, ma qualcosa di infinitamente più assurdo e sconvolgente.
Ve lo dico francamente: la High Step è una scuola per giovani dotati come lo è la X-Mansion, di X-Men. I ragazzi che vi entrano non sono solo musicalmente dotati, ma hanno anche dei poteri sovrannaturali - ne esistono vari tipi, alcuni dei quali vengono illustrati in questo romanzo, mentre altri immagino li scopriremo nei prossimi. Il potere di Beth è raro ed estremamente pericoloso: è in grado di controllare la morte - nel senso che può provocarla, rallentarla, eccetera eccetera. Da qui il titolo del libro e della saga, un carinissimo gioco di parole - Until Beth, Until Death... so che non c'era bisogno di spiegarlo, ma mi andava lo stesso.
Presto il lettore è spinto a porsi ogni genere di quesiti, sulla vera natura di questa scuola - molti dei quali rimarranno irrisolti per mooooooooolto tempo - e ogni capitolo aggiunge un mistero. Insomma, mi sono ritrovata con un bisogno compulsivo di saperne di più, durante la lettura, nonostante fossi spesso frustrata dal modo in cui i misteri venivano mantenuti. Nel senso che Beth è una che fa un sacco di domande, questo è innegabile... ma rinuncia presto. Voglio dire, se io fossi stata lei avrei rotto i coglioni a tutti finché non avessi avuto almeno uno stralcio di risposta. Lei invece era tipo: "che cazzo sta succedendo?" Chiunque altro: "eh, non hai idea di cosa sta succedendo. Però adesso dobbiamo fare quest'altra cosa." E via a fare quell'altra cosa. NO, INVECE. IO TE MENO SE NON ME DICI TUTTO ADESSO, PRONTO. Questa cosa è l'unico motivo che mi ha spinta a votare il romanzo quattro stelle, invece di cinque - non ho mai sopportato i segreti forzati, per così dire, senza un vero e proprio motivo.
I personaggi non sono niente male. Beth è un po' la classica protagonista, non particolarmente affascinante come personalità, però assolutamente non pallosa come molte altre - Bella Swan e Clary Fairchild, stiamo guardando tutti voi. Come in ogni YA, però, sono i personaggi secondari a farla da padrone, con i loro poteri particolari e a tratti inquietanti. Perché come YA è bello inquietante, non c'è che dire. Il personaggio che più mi ha colpita dev'essere One-Digit Della, una paraplegica tutta rattrappita a cui funziona solo un dito, e che ha un potere molto particolare che non vi starò a dire. Poi c'è Xavier - sì, è una scuola per giovani dotati con un personaggio di nome Xavier - che ha il suo innegabile charme, e Zuber, a cui mi sono affezionata molto, anche se solo verso la fine.
Questo libro ha molte di quelle cose che in un libro mi attirano. Scene inquietanti, misteri e morti drammatiche, il tutto ben impacchettato in 230 pagine rilegate DA DIO - niente, quella copertina mi piace veramente tanto. Consigliatissimo agli amanti dello YA che cercano uno YA scritto bene e che se la cavano con l'inglese. 

Firmato: la vostra sorprendentemente pacata HateQueen di quartiere.

1 commento:

  1. Ciao! Ti ho taggata qui https://lamiacaoticalibreria.blogspot.it/2016/06/book-tag-la-vita-segreta-di-una.html passa se ti va ;-)

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